Per certi versi il salvataggio delle ultime tre banche è stato simile, per complessità se non per dimensioni, a quello del Monte dei Paschi di Siena. Tanti soggetti da mettere insieme, qualcuno che fino all’ultimo ha cercato di mettersi al riparo da eventuali responsabilità future. Ma alla fine la firma arriverà. E Crédit Agricole Cariparma rileverà (non per un euro come negli altri casi, ma per 130 milioni) le Casse di San Miniato, Rimini e Cesena. L’ultimo salvataggio in qualche modo chiude due anni. Nei quali Bankitalia e Tesoro hanno dovuto far fronte ad una delle crisi più complicate del sistema bancario.
Una crisi frammentata che ha coinvolto da gruppi di grandi dimensioni, come Mps, a piccoli istituti come Cariferrara. Alle due banche venete, Vicenza e Veneto Banca, con tutti gli intrecci pericolosi credito-imprese. Una specie di corsa continua al salvataggio. Senza dimenticare il ruolo decisivo che ha gestito, e sta gestendo il fondo Atlante. Prima come azionista delle venete e ora come acquirente delle sofferenze (i crediti a rischio, npl). Proviamo a fare l’elenco. Ubi rileva Banca Marche, Popolare Etruria e CariChieti, Intesa Sanpaolo rileva Veneto Banca e Vicenza, Bper prende CariFerrara e oggi Crédit Agricole rileverà le tre banche romagnolo-toscane. Un ruolo decisivo lo hanno avuto naturalmente le fondazioni bancarie che erano intervenute nell’aprile 2016 con un impegno di circa 500 milioni per dar vita ad Atlante. E poi Siena, dove il Tesoro ha rivestito i panni dell’azionista bancario dopo quasi 90 anni, dai tempi dell’Iri.

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Ecco il punto: tra mille difficoltà, ostacoli normativi, dubbi, interessi in conflitto il sistema Paese è riuscito a trovare delle soluzioni. Cosa che due anni fa, al momento dello scoppio del caso bad bank sembrava impossibile. Sono 11 le banche salvate. Operazione conclusa? Non proprio. I cantieri delle integrazioni vanno avanti, ci saranno sacrifici sul lato del personale. Però qualche segnale si intravede sul fronte delle condizioni del credito, sul calo degli npl, non performing loans, di nuova generazione (nel senso di sofferenze nate dopo il 2016). Il compito della commissione d’inchiesta sarà quello di verificare le responsabilità certo, che non si trasformi in un palcoscenico di accuse non mirato a capire com’è stato possibile arrivare a tutto questo.

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